lunedì, 15 giugno 2009
Che non vor dì che sono quei giorni, ma che il ciclista sequestratore ha rilasciato la mia bici: un graziellone travestito da bici da corsa. No dai povera...le darò una seconda vita, c'è vita dopo il Saetta! penserà la bici quando mi vedrà salire. Ieri ho sistemato la sella, vorrei alzare leggermente il manubrio e sarebbe poi perfetta. Il Saetta mi ha fatto trovare una vera Divisa da Saetta sul letto, tutta ben ripiegata, mi è venuto un attacco di tenerezza infinita. E' tutta roba sua, un pò vecchia che non usa più, compresi dei guantini rossi. Lui però è così anoressico, non capisco come faccia ad andare bene anche me; sarà il solito miracolo di Caval Donato. Magari domani mattina vado a farmi un giro, prima del corso. Oggi non potevo, devo presidiare la casa perchè c'è l'idraulico e mia mamma è tutta presa da questa sua tardiva adolescenza..
Oggi al Master abbiamo prodotto farina del nostro sacco, finalmente. E' incredibile quanto la gente sia disorganizzata, eheh. Ho tante idee ultimamente, il mio cervello che pareva morto, anzi tutti ne erano certi, sta mandando segnali chiari, come la particella di sodio, sperduto nei meandri del cranio: sono quiiii. Comunque sono sempre più convinta che bisogna mettersi in proprio, l'ideale sarebbe un'agenzia di serial killer.
Non so, sono felice, avverto un senso di liberazione e leggerezza e guardo al futuro con rinnovata fede e speranza, amen. Magari domani potrò già dare anticipazioni sorprendenti riguardo il mio futuro cestistico, eh non si può mai sapere nella vita, no no.
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giovedì, 11 giugno 2009
Ho bidonato la english lesson number two.
Eh sì, Vale, ho bigiato alla grande. Ma avevo un sacco di cose da fare..il dentista, la bibbblioteca, organizzare una cena a Budoland e imparare di conseguenza a fare la zuppa di pesce, e da ultimo andare in discarica, perchè i miei sabato vanno sui colli piacentini  e quindi il Saetta ha delegato a me l'oneroso compito. Praticamente è una delega vitalizia, ma lasciamo perdere.
Do you like mozzarella? Yes I am.
Can you play guitar? No I can't, I'm afraid, but can I borrow your pen?
Do you think Chris is gay? Ma chettafrega Katia? Ennò chiedi, dai.
Sorry Chris, voulez vous coucher avec moi? or in alternative do you wish enter in my circle of life?
Fuga del povero Irlandese dalla classe e arrivo di Miss Lucia, interessatissima ai cazzi nostri tipo: Marta do you have a boyfriend? You seem like a girl who have surely a boyfriend.
Che vor dì profe? che sembro 'na beech?
Miss Lucia suddenly becomes Missing Lucia.


Posso avere ora il tuo benestare? Metti il tuo patrocinio alla mia bigiata?
Che noiosa, che sei..
Cmq qsta cosa del parlarsi via blog ricorda molto i bigliettini a scuola, vero?
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domenica, 07 giugno 2009
E' una giornata mostruosamente bella, la quiete dopo la tempesta. Guardo il mio oleandro sopravvissuto a un inverno infame; si è ripreso per miracolo ed è tornato un piccolo cespuglietto verde tenero, praticamente è rinato dalle sue ceneri. Dall'altra parte della rete c'è un sosia del Puck che abbaia, ma Puck era molto più nobile e comunicativo. Questo si chiama Daesy, è bianco e anche scemo, purtroppo. Il Saetta, contravvenendo ai suoi atavici principi di odio per le bestie domestiche, tenta di addomesticarlo attraverso la siepe, parlandogli come a un bambino, battendo le mani e fischiando.
Nel frattempo rifletto e scopro che chi prentendeva trasparenza da me, razzola in realtà molto male. Io sarò anche di poche e riservate parole, ma in genere mi ricordo sempre di comunicare le cose importanti che non riguardano solo me stessa. Forse ho sbagliato sempre io, forse sono il prototipo di scemo del villaggio. Forse ma forse ma siiiiii
Ho fatto un giro in scooter, per sentire un po' di odori di miele, tiglio, gelsomino..vera cacca di mucca, sono riuscita a non prendere un sola goccia d'acqua, salvo poi inzupparmi fino alle mutande per andare a compiere il mio diritto/dovere di buona cittadina. Adesso sono pentitissima. Avrei dovuto votare Comunità Alpina. Che stupida che sono.
Ho scoperto che Alo in realtà non smette definitivamente di giocare, al massimo non ci sarà proprio fino a maggio 2010, e quindi la mia idea di squadra ha riacquistato una forma decisamente cool. Ora devo solo pazientemente aspettare di conoscere gli altri pezzi da novanta che ci tireranno fuori dal cilindro. La curiosità mi rode, eheh
A volte i film ti fregano e mentre ormai sei rassegnato ai titoli di coda, la musica riparte e pure in grande stile. (capito Val?)
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sabato, 06 giugno 2009
E' tardi, sono in macchina, mi ha preso una strana malinconia. Quella delle cose che stanno per finire.
Alla radio Gran Torino.
Ultima partita con la mia squadra, caldo estivo, ciabatte e pantaloni corti, niente da perdere. Si fa come se niente fosse, ma l'anno prossimo che ne sarà di noi? Ma noi chi?
Alo non gioca più. La malinconia mi è venuta per questo. Non so come mai, ma mi manca già un casino.
Lei era un pezzo portante della MIA idea di squadra.
Alo c'è sempre, Alo non parla, ma si sente.
C'è un ruolo per tutti in una squadra, guadagnato, assegnato d'ufficio, subìto e il suo mi mancherà tantissimo, perchè è insostituibile. Gran Torino....Lei era il perno nascosto attorno cui ruotavano gli altri nove equilibri instabili. Le onde destabilizzanti attraversavano la palestra, passavano attraverso tutte noi e poi entravano in stallo nella Alo-zone, come se lei potesse assorbire tutto e annullare tutto nell'unica soluzione possibile: autocritica e allenarsi, più di prima e nonostante tutto.
forse era lei il leader della squadra, uno di quelli che lavorano nell'ombra e non presentano mai il conto alla fine.
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venerdì, 22 maggio 2009
Non ci alleniamo da 4 giorni e mi sembrano passati dei mesi. Il mio metabolismo reclama sudore fatica e adrenalina. Ieri, pur di smuovere questo stato inerte, ho fatto settemila addominali sul tappeto davanti alla tele, JaneFonda Style. Poi sono andata in bici dalla Vale, facendo le strade più secondarie e tortuose che mi sono venute in mente. Lei mi aspettava spiaggiata sul divano, esanime per le sue prime 50 vasche dopo anni di vita da nerd. Della serie stanca ma felice.
Dopo l'iniziale slancio di amore paterno verso la figlia che manifestava intenti ciclistici, il Saetta è tornato nella sua serena indifferenza, dimenticando la sua vecchia bici dal ciclista. Quindi sono a piedi. Però stamattina ho fatto un salto alla decathlon a cercare i pantaloncini, meglio essere pronti. Non li ho comprati perchè mi fanno senso. L'aspetto del pannolone e lo spettro dell'incontinenza di cui sono permeati hanno scoraggiato tutti i miei entusiasmi. Sono inguardabili, scomodi, viscidi, assolutamente un-chiavable. Dovrò farmene una ragione. In più le mie famose gambe a ics non aiutano di certo. Per dire, dovessi mai avere un contrattempo, scendere dal mezzo e camminare, ecco tra le scarpe da Charlie Chaplin e quei Tena Lady mascherati..insomma autostima in frantumi.
Ma in fondo che sarà mai difronte alla soddisfazione, un giorno, di arrivare con le mie gambe in cima allo Stelvio, in cima al Sempione, al celeberrimo Mortirolo, sulle cui ripide pendenze i fratelli Pignataro si inseguivano ai tempi dei Liceo? Stiamo parlando di Storia, di Leggenda, mica cazzi.
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lunedì, 18 maggio 2009
Sono qui da mezzora a dirmi dai scriviamo qcosa, nel frattempo fisso le piante mosse da questo venticello così..carezzevole. E' che non mi viene nessun discorso sensato, anche volendo a caldo non riesco a pensare a nulla. Però è stato un bel weekend malgrado tutto. Ho mangiato delle salamelle spettacolari, bevuto fiumi di birra gelida, c'era una bella atmosfera e una bella luce. Ho senz'altro fatto due delle mie migliori partite, poi domenica non ne avevo proprio più, non si può pretendere..Ci siamo tagliate fuori da sole, in fin dei conti: la Mo si è rotta il naso contro il gomito della Vero, e abbiamo giocato senza testa nei momenti importanti. Le altre squadre oltre a essere forti erano anche molto molto più affiatate di noi, che poi è l'unica cosa che conta quando si arriva alla trentunesima partita della stagione.
Ora, come si suol dire, si fa tesoro dell'esperienza e ci si gode le meritate vacanze.
Il Saetta ha portato la sua bici vecchia a sistemare, mi dò al ciclismo, baby.
E a proposito del Saetta, ieri megagrigliata reale per i suoi Sessantanni, con amici, fratelli, regali, filmini, biglietti e lui tutto goduto e contento. Bello. Bel w-e, in fondo, niente da dire.
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martedì, 12 maggio 2009

Troppe cose, troppe cose.

Fuori da questa finestra il mondo è esploso, sta precipitando tutto e velocissimo nel pieno dell’estate. Non sto dietro ai fiori, alle sementi che germogliano, alla menta che è già alta mezzo metro e ancora non mi sono fatta un solo mojito.

Troppe cose, in questo mese. Ma lo sapevo che andava a finire così, in primavera io mi perdo.

Ci sono stati week end da favola, ultimamente, giorni da prendere a piena faccia come delle ventate di favonio, che ti rigenerano al primo respiro. Feste da Liceo, giri in vespino, cene cinesi, pranzi sui nuovi terrazzini, gare di deltaplano, incursioni a Venezia a smaltarsi gli occhi con tutti quei colori nuovi. E partite su partite: quelle dei play off di serie A, con i palazzetti strabordanti e i tamburi nello stomaco, quelle dei play off di serie B, con la sfilata gossippara di tutti gli allenatori della regione concentrati in due gradinate a godersi per una volta la testa di qualcun altro offerta sul piatto d’argento. E poi le nostre, andate in crescendo di squadra e individualmente, non per tutti certo, ma ci sono ancora 74 ore e qualche minuto per sintonizzare il cervello e saltare sul carro prima dei playoff. Ci sono stati dei problemi, questioni assurde che si minacciavano insormontabili e tragiche proprio a un passo dalla fine, ma si sono risolte e le cose ora girano meglio di prima. Ora ci aspettano tre partite da dentro/fuori e vorrei proprio che io e le altre riuscissimo a esserci e a godercele dal primo all’ultimo minuto, con la testa vuota, immemore tutto, perché cazzo, sono i Play Off, e quando ci ricapita?!

postato da: Alilander alle ore 18:17 | Permalink | commenti
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venerdì, 17 aprile 2009
nel pratoAprile crudele come ogni anno, esplode di vita da tutte le crepe. Rinasce tutto e io non riesco mai a starci dietro, con il cuore che si infittisce di venerabile nostalgia. E posso solo rimanere senza fiato sotto questi cieli blu a nuvole bianche, sotto le grandinate e sotto al verde tenero degli alberi.
Puck, il cane più bello del mondo, non c'è più. Ieri ho pianto tutto il pomeriggio, e avevo pure messo il rimmel. Ali triste per sempre.    
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mercoledì, 15 aprile 2009
Dio bono, lo so che non dovrei prendermela per qste cose, perchè facebook è il maaaale e perchè l'ignoranza è una continua rivelazione, però uno dei miei contatti, che a questo punto intellettualmente vale quanto una vongola, ha tappezzato la sua pagina fb di provocazioni e dichiarazioni veramente imbarazzzanti.
Le riporto in ordine crono:
1-"mi prepararo per andare a messa"
2-C. pensa che Santoro e il suo caro amichetto Travaglio dovrebbero prendere picco e pala e a calci in culo andare i Abruzzo (seguono folli commenti di sostenitori e di gente allibita, tipo me e pochi altri dotati di calotta cranica, neanche cervello, basta il guscio in certi casi)
3-Ammazzare chi ti viene a rubare in casa non è un reato , è un DIRITTO
Sulla sinistra della pagina campeggia il risultato del test: CHE FASCISTA SEI? risposta: fascista di destra, con faccione di Mussolini formato armadio 4 ante
Posso non innervosirmi? Posso non provare sconforto? Posso tollerale la vicinanza di questa persona stupida?
Più che per il duce e santoro (di cui non sono assolutamente sostenitrice) mi incazzo per la messa e per il diritto di ammazzare, così accoppiati insieme.
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giovedì, 09 aprile 2009
Cosa salveresti della tua Roba?
"Con la nascita del sole sono arrivati degli angeli e mia hanno salvato. Mai avrei creduto di vedere il mio pianoforte senza gambe; e i miei libri, erano tanti, rovesciati; e la mia biancheria, con i merletti, profanata. Un terremoto è un'esperienza importante per la vita, ma io sono arrivata alla fine della mia, ormai." Questa signora ha ottantuno anni.
Potendo scegliere, cosa salverei.
La scatola delle foto, probabilmente, che nel mio caso è un hardisk, molto trasportabile. Ma anche la mia tazza col nano, la cartolina con le due scimmie, le teglie a cerniera per le torte, la bici rossa, il salvadanaio a forma di Mamy. Tracce minime di una vita, troppe cose, comunque. C'è chi non è nemmeno riuscito a prendere la dentiera. Alla tele hanno detto: Dov'è dio adesso? Dio è nella nostra capacità di aiutarsi.
Dio riesce sempre a sfangarla eh?
postato da: Alilander alle ore 13:37 | Permalink | commenti (3)
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