martedì, 24 novembre 2009
('.') BlueValentine ('.') scrive:
QUATTRO EURO ALL'ORA ti rendi conto?
('.') BlueValentine ('.') scrive:
Va beh la smetto scusa

Alice scrive:
ma no , figurati
Alice scrive:
solo che non so cosa risponderti
('.') BlueValentine ('.') scrive:
Sì scusa non voglio fare la piaga veramente

Alice scrive:
questo fatto che siamo daccordo su tutto ha un pò stancato eh
('.') BlueValentine ('.') scrive:
E' che queste cose mi fanno imbestialire
('.') BlueValentine ('.') scrive:
Sì dovremmo litigare

Alice scrive:
dovremmo conoscere gente nuova, coltivare i nostri spazi
('.') BlueValentine ('.') scrive:
Stronza
('.') BlueValentine ('.') scrive:
Esatto dovremmo prenderci una pausa

Alice scrive:
forse dobbiamo prenderci una pausa
Alice scrive:
uaahahahhahahahahaahhahahahahahah
('.') BlueValentine ('.') scrive:
Scema

postato da: Alilander alle ore 10:23 | Permalink | commenti
categoria:scene da un matrimonio
domenica, 15 novembre 2009
Giravamo per la città deserta, in sei su una cadillac in via di rottamazione. Dovevo gestire Raffa che straparlava in veneto biascicato, El&Daniele euforici come non mai e due svizzeri assatanati alla ricerca della famosa movida italica.  
Abbiamo posteggiato in piazza Garibaldi e abbiamo steso di stupore quattro terroncelli appollaiati sui motorini, essendo noi l'equivalente in veste da cerimonia di uno sbarco alieno. 
Naturalmente si comunicava solo in una lingua futuristica nata dall'infelice incontro di Swiss-Deutch, Inglese elementare, Veneto biascicato. La regola per capirsi era dire ogni due parole: biscottolo, mollltto bene, come stai, italian pizza o pizzabirra, Raffa got drunk, where are we going alllice. 
Il nuovo Nello era formalmente chiuso, ma fuori c'era una fila di gente che ordinava attraverso le grate a un tizio grassissimo e chiaramente pericoloso. Sembrava proprio la distribuzione della dddroga alla stazione. Ora spiegate voi in lingua futuristica che NON E' IL CASO di fare gli spavaldi da Nello. Cmq alla fine abbiamo comprato a una cifra esorbitante queste pizzebirre e siamo di nuovo decollati con la macchina, finestrini aperti, cespugli di rovo in testa, mozzarella chimica nei denti. Nonostante il buffet dei dolci e tutto il resto, la pizza di Nello l'ho mangiata anchio, era inevitabile, quando te la trovi davanti ormai è troppo tardi.  
La notte è proseguita poi nei Monolocali, dove abbiamo messo un cappellino impermeabile rosso, molto gondoliere, a Raffa e gli abbiamo fatto cantare: lasciatemi cantare, sono un italianooooo. Giuro. Il tutto è stato regolarmente filmanto dal cellu di Daniele. 
Dopo di che, me lo sono caricato in spalla e l'ho riportato a casa a piedi.
 
Ah ma non è finita, come forse non tutti sanno, Raffa ha le adenoidi di un elefante e il setto nasale deviato da 25 anni, quindi appena ha toccato il letto si è trasformato in una segheria dell'ikea. Io ho cercato di resistere, ma verso le 5 ho preso il mio piumonie e sono andata a dormire in salotto.
Può bastare?
Gran serata, comunque
postato da: Alilander alle ore 15:28 | Permalink | commenti
categoria:scene da un matrimonio
mercoledì, 11 novembre 2009
Ho finito lo stage a Seregno.
Nè più mai toccherò le anguste sponde di quel posto di merda.
Io e Renato guardavamo abulici il Capo che ci forniva giustificazioni, assolutamente non richieste, al fatto che non poteva nè prolungarci lo stage (ma che, siamo scemi?), nè tenerci lì con nessun tipo di contratto (ma per carità d'iddio!). E mentre ci spiegava che c'è la crisi (grazie) e che anche volendo (ma tanto non lo vogliamo) non c'era proprio lo spazio materiale per lavorare lì in sede, entra la segretaria e dice: "Capo sono arrivate quelle due ragazze per iniziare lo stage".
La situazione era tanto surreale che non meritava repliche.
Poi una volta congedati ci hanno messo un uno stanzino a compilare con dati fasulli i nostri registri stage, mentre il figliuol-paraculato del Capo ci controllava a vista e ci spronava a inserire quante più ore fantasma riuscissimo a inventarci. Come zuccherino per cavalli ci hanno dato due briosche fresche di pasticceria. Se non altro abbiamo capitalizzato la mattinata.
Dopo un'oretta di quest'operazione truffaldina, il Capo entra e mi da il numero di un tizio pseudo socio di Varese, dicendo che magari aveva qualcosa per me, ma che in ogni caso stava per partire per il Cile e che prima due o tre mesi non potevo chiamarlo (e qui Graziearcazzo è l'unico commento che mi viene in mente)
Poi finalmente ci hanno mandato via: lo stanzino serviva alle due nuove stagiste come guardaroba.
Finalmente ho chiuso un capitolo.
E guardo al futuro con rinnovata fede speranza e carità.

Il Saetta in un attacco di onnipotenza si è sostituito all'Autunno. E' fuori che tira giù personalmente le foglie dalle betulle. Ai piedi un paio di vecchi doposci di renna e indosso degli storici jeans Lee che IO mettevo alle medie.
postato da: Alilander alle ore 16:52 | Permalink | commenti
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mercoledì, 21 ottobre 2009
Tipica giornata da ValPadana, nebbiolina, luce pallida, sciacquettìo delle macchine sulle strade.
Mater ribatte alla meteo colpo su colpo con ricette lombarde d.o.c.: bruscitt tagliuzzati a mano, con il coltellaccio di vero ferro arrugginito del 1920, la carne trita è per i turisti dell'arte culinaria. Ha triturato cipolle per venti minuti senza versare una lacrima.
Nel frattempo il Saetta, intignosito per la puzza di soffritto, si è affossato in taverna, ha acceso il camino senza aprire la cappa e ha impestato di fumo tutta la casa. Giriamo con le torce frontali e fazzoletti bagnati sul viso. Il risultato è la tipica combinazione d'odori da ristorante di montagna; sto preparando un'insegna di larice con scritto Rifugio Cai da mettere al cancello.
Nel frattempo noi si sta come su gmail, in attesa i precari.
Il mio stage si è rivelato una solenne cagata. Mi mancano delle ore per raggiungere l'agognato pezzo di carta(da culo) con cui potrò abbellire il mio gonfiatissimo CV, ma il capo si è defilato e non ha più bisogno nè di me nè del mio collega. Il che da una parte è una consolazione, perchè se non avesse bisogno solo di me dovrei preoccuparmi e fare della pesante autocritica. Ieri presa da un raptus ho mandato il curriculum a chiunque, rispondendo anche a un annuncio per bidelli, tagliatori di stoffe, addetti a fantomatici pluriservizi, scaffalista notturno, studente inventarista, data entry, stagista risorse umane a Bulgaro Grasso, stagista risorse umane sostituzione maternità(come possano convivere i due contratti non si sà), stagista risorse umane non pagato.
Per Bidelli e Tagliastoffe mi hanno già scartato sulla fiducia.
Va beh, stasera c'è amichevole, probabilmente la Vale porta da mangiare e dopo ho un cappellino nuovo meraviglioso da mettermi, di più per oggi non posso fare.

postato da: Alilander alle ore 16:28 | Permalink | commenti
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giovedì, 08 ottobre 2009
Ho perso tutte le mie foto.
Dieci anni di foto, e un centinaio di diapositive storiche.
Sto abbracciando un vasetto con un cespuglio di rose, me lo tengo in braccio, e vorrei fare scambio.
Non finirà mai, ogni giorno è peggio, cioè è sempre uguale e io sto sempre qui a pensare che vorrei essere un albero e a dove potrei essere se.

postato da: Alilander alle ore 15:03 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 29 settembre 2009
Saetta's Lesson n°3: Never fill your flask with fizzy-water. Never.

Continuo ad avere problemi con il contachilometri. Supero Fiorini e Ciao, ma la mia velocità non si schioda dai 15km/h. In discesa con vento a favore e un ciccione sulla canna a fare zavorra non supero i 32 scarsi.
E con le distanze non siamo messi meglio: Sesto in linea d'aria è a 16 chilometri da qui, ma passando per le strade più tortuose e illogiche che conosco, me ne ha segnati solo 12. Da lì in poi ho smesso di contarli per non svilire l'immane fatica che stavo facendo. Però che bello, chi l'avrebbe mai detto. Certo devo apportare alcune migliorìe al mio equipaggiamento tènnico, tipo cambiare la sella da tortura medievale, il copertone anteriore che è ancora di quelli in caucciù, il casco che se non è quello di Gimondi a strioscioline di pelle poco ci manca...per ora quando posso rubo quello del Saetta, molto più glamour e di ultima generazione. In ogni caso sto malissimo, e la prova inconfutabile è che i vecchi appostati fuori dai circolini non mi fischiano più.
Ma poi sulla via del ritorno, quando ti reggi l'anima coi denti scivolando via per i paesotti limitrofi e vedi i culi che esplodono nei jeans delle commesse dietro alle vetrine e ai banconi...beh altro che mastercard.
Il pensiero di quei culi toglie ogni epica e poesia, in effetti. E in effetti ultimamente tendo a evitare certe strade per azzerare il rischio che mi si parino davanti all'improvviso.
Cmq, a parte Avventure pel Mondo, qui sono capitate cose che voi umani...
-ho di nuovo una sorella in casa. Si è stabilita qui per due settimane, in vista dello sposalizio; dormiamo di nuovo insieme e io ho rispolverato le mie famose pile da libro per leggere di notte. (per superare lo shock del ritorno mi sono seppellita in un mattone di 730 pagine, fatto fuori in tre giorni)
-la mia acerrima amica Valentina e il suo sexi fidanzato hanno finalmente proiettato la loro opera prima: Philanthropy. All'Apollo c'erano tutti, compreso Homer...un pò risentito perchè alla Rinascente in concomitanza  c'erano la Herzigova, la Schiffer e altre bellezze. E io mi sono come al solito emozionata, soffro di empatia compulsiva per le imprese eroiche e i discorsi in  pubblico delle persone che amo.
-Luis ha preso a cuore il caso umano della mia tesi, probabilmente ha saputo che anche Chinaski si è laureato, e mi sta aiutando.
-Il progetto che seguivo io al lavoro si è arenato nei meandri della burocrazia, e quindi ora attendo che qualche dio santo mi faccia sapere che devo fare del mio futuro.

(Nella foto, un po' di cose nuove)


postato da: Alilander alle ore 15:26 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 17 settembre 2009
postato da: Alilander alle ore 12:46 | Permalink | commenti
categoria:epica
lunedì, 14 settembre 2009
Saetta's lesson n°1: How to change a chemera d'eria in your bicycle.
Saetta's lesson n°2: How to save your i-Phone if you are cycling in a thunderstorm
.
Anche se a ben vedere sarebbe stata più utile una lesson su How to stand when your route becames a river, a very danger river.
Cmq, davano temporali anche oggi e perciò ho lavato tutte le mie vesti da ciclista infangato. Adesso rosico da morire perchè non ha fatto una goccia e io non sono potuta uscire.

Che periodo strano.
Potrebbe essere primavera, aprile per come mi sento. E invece siamo in pieno settembre, rotoliamo a mille all'ora verso la fatidia data dello sposalizio, della fine del mio stage, di una ipotetica consegna di tesi, del certissimo inizio di un campionato enigmatico. Cambiamenti epocali, insomma. A cui si aggiungono riflessioni abissali che non è ancora il momento di dare alla luce, ma che riguardano sempre e solo il mio essere e il mio divenire, quanto sono prevedibile!
Sarà questo senso di Imminenza a farmi sbattere di qua e di là.
Però sono viva. E avverto anche un certo senso di leggerezza.

postato da: Alilander alle ore 18:21 | Permalink | commenti
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domenica, 30 agosto 2009

è uno scherzo guarda non cado
io volo.
postato da: Alilander alle ore 23:06 | Permalink | commenti
categoria:montagna
lunedì, 24 agosto 2009
-da viaggi notturni sotto il perfido effetto soporifero dell'Actifed.
-da sentieri impervi di roccia sabbia alghe e gabbiani affrontati senza bussola, senza corda doppia, ma con il cesto dei panini, le Crocs da combattimento e l'ombrellone da trekking.
-da una vita selvatica trascinata tra il nido-tenda e gli scogli, cadendo ovunque in un sonno immediatamente rem senza passare dal via, con sottofondo di cicale e ronzio di pile che finalmente si ricaricano.
-da titaniche lotte con calabroni ogm e scorpioni assetati del mio sangue.
-da pietosi tentativi ciclistici in cui sia io che la catena trasudavamo grasso di cinghiale, mentre al nostro fianco anche la Madonna, travestita da Alex Schwarzer, si ritirava dalla pista fingendo gastriti.
-da un matrimonio ebbro di veneti ebbri in una chiesa sauna sotto un sole da Polesine in un caldo umido in cui solo le anguille erano serene.
-da un torneo interregionale di Baffalo tra i tavoli, Veneto 10 - Lombardia tristemente ZERO, come al solito. Bicchiere della staffa h.4.30 am al bar Haiti in compagnia della sposa (ebbra) e dello sposo (esangue).
-da quattro ore di sonno in una taverna di antiquari su un divano più comodo del mio letto di casa, con un risveglio bellissimo cullato dal vento di Bora e dal cielo blu.
-da un pomeriggio iperattivo dedicato a opere di giardinaggio estremo, tra cui taglio di prato, disinfestazione zanzare con tanto di nebulizzatore, occultamento cadaveri di piante disseccate e impaludamento irreversibile delle poche rimaste. Intervallando con performance da Prova del Cuoco che hanno coinvolto tutta la dotazione elettrodomestica della cucina in previsione del Welcome a Mutter e Saetta, che però hanno perso l'aereo a Huston quindi ho passato la pratica alla Farnesina.

E incredibilmente, pur cascando dal sonno, ora non riesco a dormire.
Eppure non me la sento di andare avanti scrivendo la solita lista dei Buoni Propositi da Rientro, voglio rimanere selvatica sporca e felicemente stanca in più a lungo possibile!
postato da: Alilander alle ore 00:31 | Permalink | commenti (1)
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