giovedì, 24 marzo 2005
Ingredienti:
Pasta Brisè, patate, speck o pancetta a cubetti, trito di erbe(scalogno, rosmarino, salvia, alloro, timo), panna liquida.
Procedimento:
Foderare lo stampo con una parte della pasta brisè e riempirlo con strati alternati di patate a fette sottili , speck o pancetta a cubetti, trito di erbe.
Preparare un coperchio di pasta brisè , incidendo nel centro con un coltello un piccolo cerchio, senza però rimuoverlo.
Cuocere in forno a 180° per un'ora, dopo il primo quarto d'ora, coprire la torta con della carta stagnola.
Tolta la torta dal forno, sollevare il piccolo cerchio nel centro del coperchio di pasta e versare dentro la panna liquida. Servire dopo dieci minuti, tempo in cui la panna verrà assorbita.
mercoledì, 23 marzo 2005
Arrivare allo IULM è un attimo: al casello comunichi la destinazione e ti viene consegnato un distintivo da attaccare al vetro, tipo bollo svizzero per l’autostrada; subito ti si apre davanti una corsia preferenziale e dei binari giudano la tua auto fino all’Università.
Naturalmente se hai una macchina Di Un Certo Livello.
Non conta la grandezza, le Smart ad es. non hanno alcun problema, bensì la cilindrata, il modello e il livello di presentabilità.
Con la Cinquecento ci ho messo un’ora abbondante, mi hanno piazzato nella corsia poverino’s, compressa tra una roulotte peace&love e un tir polacco.
Una volta sbarcata sul territorio di competenza IULM, ci ho messo altri venti minuti a trovare parcheggio, c’erano degli omini in divisa da ausiliario della sosta che vedendomi arrivare si sdraiavano nei posti liberi troppo vicini all’ingresso Vip, alla fine mi sono incastrata tra una Due Cavalli e una Panda.
Dopo aver pagato pegno nella filiale interna della Popolare di Sondrio per ricare il cellu, ho raggiunto il magnifico edificio numero 5.
Fuori il papà della Vale fumava e appena mi ha visto si è dilettato a prendermi benevolmente per il culo, insistendo sul fatto che tanto io non mi laureerò mai.
Nel frattempo, direttamente dalla Guerriglia di strada è arrivata mia sorella, travestita da Komandante, sprezzante del Sistema e della selezione all’ingresso.
Dentro tra la folla, riconoscevo a poco a poco le facce amiche, mi si materializzavano davanti dal nulla, sembravo sotto l’effetto di qualche fungo..ho faticato anche a riconoscere Val, anche se c’è da dire che era trasfigurata nel suo travestimento da lureanda…a detta di sua madre dovrà indossare il taieur per almeno una settimana.
Solo a lei poteva capitare di non avere la propria relatrice in commisione, colpita dall’Asiatica infame.
Solo lei poteva fare una tesi sui videogiochi risultando credibile.
Solo lei, pervasa dal sacro fuoco dell’esaltazione intellettuale, poteva dire al Presidente : quello che dice non è corretto!
Dietro, il pubblico e il parentame sussultava e momorava , assentiva compiuciuto, lanciava occhiate di sdegno alla commissione, riconoscendone le immani vaccate e fremeva di eccitazione al momento del verdetto.
Dignità di Lode…plauso e lacrime.
Suo padre, silenzioso e guardingo le confida che è stata brava, poi si ricompone e proclama che la lode è il minimo, avendo lui pagato per cinque anni.
Poi di nuovo tutti verso GallaCity, Io&Lus, le sorelle-merda che non si laureeranno mai, equipaggio fisso sulla nostra saettante Cinquecento.
E poi finalmente Festa!
Non ritenevo possibile ubriacarsi col Campari…ma se è per questo nessuno credeva nemmeno che Natan potesse dedicare pubblicamente PUPPE A PERA alla Vale nel Conclave dei Parenti Riuniti e risultare ai loro occhi “un sobrio bravo ragazzo da non lasciarsi sfuggire”.
Ma è successo.
Questa Laurea ha un che di miracoloso.
lunedì, 14 marzo 2005
La temibile trasferta a Sondrio ha generato due settimane di riunioni organizzative pre e post allenamento: per stabilire i mezzi di sbarco e i relativi equipaggi, le razioni di viveri e bevande, l'abbigliamento tecnico più azzeccato.
Ciò che più premeva a noi atlete era arrivare ben nutrite al match, così la pasticceria Villano ha fornito gli avanzi di produzione della giornata e mamma-di-Giada ha preparato panini bastevoli per l'equivalente demografico di tutta Moriggia.
L'esperienza passata insegnava che la Bresaole Rigamonti Sondrio si allena in una cella frigorifera per prosciutti, si dice addirittura che abbia affittato il campo ai Vipers Hockey Milano per i play off 2003/2004. Di conseguenza parecchie di noi si sono presentate al ritrovo con la tuta da sci anni 80 della zia montagnina e gli scarponi di testa d'alce della spedizione al K2 del '54. La Betta aveva applicato alle suole delle sue scarpe da basket delle pelli di foca sciancrate dell'ultima generazione, la Sig.ra Zocchi, nostra boss, aveva invece i super trendy doposci da passeggio, ultimo grido della moda milanese.
La dirigenza si è preoccupata soprattutto di cartografia e coordinate interplanetarie per studiare un percorso rapido, non trafficato e soprattutto lontano da aree a rischio neve, crepacci e valanghe. Nel caso avessimo dovuto abbandonare i mezzi motorizzati e proseguire a piedi, papà-Momet si era procurato le carte delle antiche piste medievali attraverso la brughiera brianzola e aveva assunto una guida Sioux, espertissima del territorio.
Ritrovo ore 16.30.
Prima delle 17 non si presenta nessuno, come da programma. L'ultima ad arrivare è Asia sulla rombante onda civic di Jerry, suo portaborse ufficiale.
Ci stipiamo su tre automezzi corazzati, il primo dei quali cingolato, anfibio, con satellitare collegato direttamento al ministero dei Trasporti.
Partiamo. Ognuno di noi è seduto al posto stabilito due settimane prima e comunicato al capospedizione, si era tenuto conto dei soliti riti apotropaici, della congiunzione astrale di Mercurio con i segni zodiacali di ogni membro della spedizione, di altezza, peso, ingombro fisico dei culi sui sedili posteriori e affinità elettive tra viaggiatori.
Il viaggio, si rivela subito un supplizio martirizzante. Tra un rifocillamento e l'altro cerchiamo di sgranchirci le gambe e la schiena assumendo atroci posizioni, in più di una occasione Mamma-di-Giada deve intervenire per districarci . Nel frattempo Papà-di-Giada silenzioso e discreto come solo un fumatore colpevole sa fare, si fuma una stecca di Marlboro rosse.
Nonostante le precauzioni raggiungiamo Sondrio City dopo tre ore abbondanti di coda a passo d'uomo.
Scendiamo delle autoblindo con le gambe ad angolo, funestate da un principio di artrite senile, diabete giovanile ed enfisema polmonare.
Per la festosa occasione la Bresaole Rigamonti Sondrio aveva fatto riparare i riscaldamenti degli spogliatoi, destinandoci alla disidratazione totale, stile sauna finlandese.
Prima di entrare in campo, dunque, i pronostici non ci davano favorite, inoltre, Carramba che Sopresa, l'arbitro era un' ex spasimante della Sara, cui lei aveva dato clamorosamente buca. Alcuni allibratori si stavano già godendo le vincite all'Hotel Bagni Nuovi di Bormio 2005.
Ma.
Ma alla fine abbiamo vinto, di 20 punti, quattro di noi in doppia cifra, Momet, Maria, Betta e io.
Per il ritorno abbiamo preferito perdere i sensi, ingerendo un flacone di shampoo BodyShop alla camomilla.
Se lo racconto è perchè siamo vive.
domenica, 13 marzo 2005
Sappiate che non mi portate via da nessun luogo,
che sono già stata portata via da tutti i luoghi del mondo - e da me stessa
verso uno solo al quale non arriverò mai...
Marina Cvetaeva
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