mercoledì, 22 novembre 2006
Lorenz è in adrenalina da lavoro: non mangia, non dorme, ha una linea diretta sempre aperta con la redazione, se non è in redazione; se invece è lì, rimane chiuso nel bunker dall'alba al tramonto, dimenticando i provati benefici che la luce solare ha sugli esseri umani. Pensa che andando a correre tutti i fabbisogni del suo organismo rimangano soddisfatti; ora ha il polso dell'atleta e la capacità polmonare di coppibartali, ma gli cascano i pantaloni. La cosa divertente è che ormai gli basta una birra media per sbronzarsi come al liceo e perdere ogni dignità, tipo rivolgersi alla tedesca della Kapuziner Keller in tedesco sturm truppen e stupirsi perchè lei chiama una squadra di feld-marescialli che lo buttano fuori.
Ieri sera lui, la Capa e pochi fedelissimi hanno dovuto abbandonare la nave per esasperazione dei custodi e si sono trasferiti ai TreGalli per sfruttare l'adrenalina creativa fino all'ultimo, attorno a un tavolo da osteria molto carbonaro. Ah, ma il Primo Numero prima o poi sarà dato alle stampe e finalmente dei Nostri si perderanno le tracce per le meritate vacanze. E anche le mie verosimilmente spariranno...
lunedì, 20 novembre 2006
Mater è tornata da Praga portando ogni sorta di souvenir, dai dolci tipici ai presepi magnetici e a paraorecchie avveniristici. Ma soprattutto un cappotto vintage color cammello da cortina di ferro, nella cui fodera sono sicuramente cuciti documenti segreti del Kgb. Presto verrà tradotta in Siberia.
Ma sono altre le minacce che incombono sulla mia vita: la mia piccola insostituibile Cinquecento presto non ci sarà più. A detta del meccanico la sua frizione da gara, il suo bel radiatore e la testata stanno per crollare su loro stessi, quindi la useremo finchè non perde pezzi per strada e poi...
Io e Lus in lutto non facciamo che ricordare i bei tempi andati, quando si campeggiava di fianco a lei sulle strade Corse o nei parcheggi Sardi...O quando stracarica si attrezzatura da sci superava in scioltezza e sulla neve tutti i turisti della domenica fermi a mettere le catene...Stiamo progettando un ultimo viaggio simbolico, magari un giro del Lago o un ultima salita al Devero.
Nel frattempo tocco con mano la scarsa efficienza delle altre macchine: sono andata in montagna con la Punto del padre e sono rimasta a secco sull'ultimo tornante, grazie a questi nuovi cruscotti digitali che ti segnano la riserva estraendo i numeri del lotto sulla ruota della sfiga. Ho dovuto travasare benzina con una tanica di fortuna e con il depliant della Combipel arrotolato a imbuto, vabbè.
Ah, ieri abbiamo vinto ancora, che fighe!
Un bel 61 a 47 che si spiega da solo.
Da segnalare
-l'arbitro con i baffetti di Freddy Mercury
-lo stato comatoso della Betta, che però questa volta ha giocato bene e ha fatto più di due punti
-i 14 punti in un tempo della Giada
-il pubblico in religioso silenzio
-lo scontro sotto canestro tra me, Manu e Gatti in cui ovviamente non ho preso rimbalzo, ma ho rimediato una seconda rotula appena sotto l'originale, che oggi non riesco neanche a salire le scale.
-quelle di Malnate che a sei secondi dalla fine fermano la palla e se ne tornano in panchina sconsolate.
-i capelli di Imma tornati a un colore umano
-le seguitissime lezioni di educazione sessuale di Doctor Manu in spogliatoio.
giovedì, 16 novembre 2006
Ma perchè uno studente dovrebbe alzarsi all'alba per ascoltare uno sbarbatello balbettante monotono e lamentoso che legge male da una fotocopia? Delle trentaquattro persone contate che sono qui oggi, quattro sono venute libere et sponte, affette da secchionismo acuto e vanamente convinte di ricevere punti bonus per l'esame; due speravano di risolvere problemi di insonnia e le altre ventotto, me compresa, sono qui vittime di uno squallido inganno. Ma io mi chiedo, tutti gli altri, chi li ha avvertiti di starsene a casa?
Potessi riprodurre a parole la cadenza del vaniloquio di questo tizio...non riesce nemmeno a tenere il segno di quello che legge.
domenica, 12 novembre 2006
C'era una volta una bottiglia di gewurtz traminer e del formaggio e tanto tanto vento fuori sulla piana.
La finestra la sbatti i al, ma sa che 'l pò mia andar via.
La luce andava e veniva e tremava per gli spifferi, ma noi ubriachi di vicinanza non vedevamo che i nostri occhi stella e i nostri sorrisi in piena e stavamo nel cantone a raccontarci le storie a leggerci le favole..
domenica, 12 novembre 2006
purtroppo la mia vita è un pò monotematica ultimamente e anche abbastanza prevedibile quindi che posso dirti Val...che ubriacarmi di Inferno con voi è sempre bello, che con voi si può denigrare il mondo consumaiolo e l'italietta senza ritegno e senza tema di pestaggi neo-nazi-teo-con. Che ricordare i bei tempi del Bar Morto, del Chiosco di Kiosk, dei furti di ciliege, della corsa dei cilum...insomma Val, o cado nel banale o nel nostalgico. Dovremmo organizzare un randez-vous come si deve per aggiungere un pò di nuova epica alle nostre malsane serate...(non ti dico come ho superato la cena coi miei, dopo le nostre due bottiglie...ti basti sapere che mio papà ha deciso che si doveva bere del bianco, e che doveva essere Gewurtz Traminer...)
domenica, 12 novembre 2006
Sono di un pallore agghiacciante, sembro Belfagor, domani andrò a farmi una lampada.
Che domenica di merda, io odio le domeniche.
E' il primo fine settimana che non arrivo sparata dalla montagna e infatti ho giocato ancora peggio del solito.
Che palle..eheh a un certo punto sono rientrata in campo, abbandonando la Betta a una morra cinese solitaria, e ho tirato una tabellonata da manuale dell'antibasket. L'azione dopo, non contenta e dalla stessa posizione, mi sono fatta stoppare da una nana alta mezzo metro. Non sapevo se ridere o piangere e mi chiedevo come mai continuavo a essere in campo e non crocifissa in sala mensa. In effetti se qualcuno mi tirava fuori era meglio, perchè due azioni dopo la nana di prima mi è piombata sulla testa mentre saltavo per tirare e mi sono scavigliata.
Mi sono sentita per un attimo Momet con le sue caviglie che entrano, escono, fanno la giravolta..però non ho sentito nessun crac, quindi sostanzialmente non mi sono fatta niente, mi si è solo allungato il legamento di venti cm.
Va beh, la gravità degli infortuni si valuta in base a un dato fondamentale: se, avendo dimenticato le chiavi, riesci a scavalcare il cancello di casa allora non ti sei fatto un caz.
Bene , io e Amico Mesulid andiamo a dormire va...
giovedì, 09 novembre 2006
Ieri al Coyote ci hanno fatto uno scontone perchè il barista era venuto a vedere la partita e si era esaltato..eheh, che fighe!
Beh, io a questo punto vado...
Vi porterò una piccola Mole che se la giri scende la neve.
martedì, 07 novembre 2006
Niente, non dormirò mai stanotte. Nemmeno sotto la minaccia del treno delle sette e venti che mi aspetta domani. Pensare che verso le otto avrei pagato oro per arrotolarmi nel piumone e dimenticare di esistere per almeno 12 ore, con la prospettiva di una palestra verdastra a male illuminata che incombeva dietro lo squillo di citofono della Betta.
Insomma voglia di sbattersi zero..oltretutto ho anche un ginocchio incastrato da venerdì scorso, ma neanche le altre scherzavano stasera, e va beh, fosse stato per me avrei passato due ore a cercare di toccare il soffitto col pallone, a lanciare contropiedi assurdi alla Betta, ad assistere alle triangolazioni improbabili della Giada...insomma cose così, avrei gradito anche rimanere nel caldino dello spogliatoio a sentire Ciro che parla di Pietra Pomice Party....eh già.
Ah oggi finalente Sushi! Ma Porta Ticinese ormai, Vale, non può più soddisfare i nostri palati esperti...anzi fa anche un pò schifino no? Il riso era TROPPO colloso anche per un giapponese.
mmmmmmmmwasabi....
giovedì, 02 novembre 2006
Avevo un account su flickr...e ora ce l'ho di nuovo!
Due giorni stupendi al Devero: sole, vento, laghi ghiacciati, pasta alla zucca, thriller serali, e Bardo che mette le frecce sui tornanti.
Poi partita contro Lodi, vinto ancora! Gran partita di Giada, suo l'ultimo canestro...Lorenz ormai soffe più per noi che per il Toro, e questo vi basti.
Vi basti anche che alla prossima mi porto il sudoku in panca e può anche darsi che impari una buona volta a fare di conto. Buonanotte--