martedì, 13 febbraio 2007
Preoccupante anticipo su tutto, sapevo già come vestirmi, lucius non ha bestemmiato sentendo la sveglia, caffelatte con la schiuma, biscotti buoni.
Unico neo: il cazzo di motorino che non è partito...

Non so, sto scrivendo a random, tanto per non far passare troppi giorni dall'ultima volta, come se avessi una scadenza da rispettare, invece non interessa a nessuno se scrivo o no, interessa a me, il più delle volte. Oggi boh, era una giornata strana, lucidissima. Quand'è così sembra di vedere attraverso le cose, di avere il famoso dono della vista. Proviamo a guardare le cose da un'altra angolazione, per esempio da rasoterra, come un cane che gioca a palla. Oppure immobili come un faggio. Si, ma un faggio di città o uno di collina? E' molto diverso. Oggi era bella persino Milano, anche se il mio tram si è rotto e di fianco avevo un ragazzo impegnatissimo nel sociale, con barbona, sciarpa e scarpa radical chic che all'improvviso si è messo a ipotizzare come regalo alla fidanzata che si laurea una qualsiasi cosa di Prada, che va sempre bene. Sono scesa e ho ripreso il tram nell'altro senso, destinazione un parco.
Su una panchina a guardare in su, tra i rami del faggio di città. E nella pancia la più classica delle cotolette milanesi. C'era un sacco di gente che correva, magari un giorno correrò anchio in un parco, alla ricerca della forma perduta. Quando smetterò di giocare a basket diventerò come Bud Spencer, o come Maradona, un frigorifero con le ruote. Oppure la nostalgia mi farà deperire.
Mi sta venendo un cieco maldistesta, maledetta luce.
postato da: Alilander alle ore 17:49 | Permalink | commenti
categoria:trasferta, sudatecarte
mercoledì, 06 settembre 2006
Ho l'assoluta necessità di scrivere i cazzi miei da qualche parte senza che nessuno il giorno dopo mi venga a chiedere spiegazioni o si faccia mille congetture sulle mie parole.
Il problema è che ormai la mia scrittura mi è diventata incomprensibile, mi si è rivoltata contro. Vado troppo in fretta e la parole si inclinano sempre più, si contorcono e non posso nemmeno rileggere quello che ho scritto. Con la tastiera sono costretta a controllarmi e a rallentare un pò. Ma chepppalle, mi piaceva tanto qsto blog, tanto carino, con le belle  fotine...
Mah. Ho sempre voluto riempire un quaderno dalla prima all'ultima riga, ma non ce l'ho mai fatta, verso la fine cambiava sempre qualcosa, iniziava una nuova era che necessitava di un nuovo quaderno.
Magari qsta sarà la volta buona.
Il segreto è prendere quaderni piccoli, eheh.
postato da: Alilander alle ore 14:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:trasferta
lunedì, 14 marzo 2005
La temibile trasferta a Sondrio ha generato due settimane di riunioni organizzative pre e post allenamento: per stabilire i mezzi di sbarco e i relativi equipaggi, le razioni di viveri e bevande, l'abbigliamento tecnico più azzeccato.
Ciò che più  premeva a noi atlete era arrivare ben nutrite al match, così la pasticceria Villano ha fornito  gli avanzi di produzione della giornata e mamma-di-Giada ha preparato panini bastevoli per l'equivalente demografico di tutta Moriggia.
L'esperienza passata insegnava che la Bresaole Rigamonti Sondrio si allena in una cella frigorifera per prosciutti, si dice addirittura che abbia affittato il campo ai Vipers Hockey Milano per i play off 2003/2004. Di conseguenza parecchie di noi si sono presentate al ritrovo con la tuta da sci anni 80 della zia montagnina e gli scarponi di testa d'alce della spedizione al K2 del '54. La Betta aveva applicato alle suole delle sue scarpe da basket  delle pelli di foca sciancrate dell'ultima generazione, la Sig.ra Zocchi, nostra boss, aveva invece i super trendy doposci da passeggio, ultimo grido della moda milanese.
La dirigenza si è preoccupata soprattutto di cartografia e coordinate interplanetarie per studiare un percorso rapido, non trafficato e soprattutto lontano da aree a rischio neve, crepacci e valanghe. Nel caso avessimo dovuto abbandonare i mezzi motorizzati e proseguire a piedi, papà-Momet si era procurato le carte delle antiche piste medievali attraverso la brughiera brianzola e aveva assunto una guida Sioux, espertissima del territorio.
Ritrovo ore 16.30.
Prima delle 17 non si presenta nessuno, come da programma. L'ultima ad arrivare è Asia sulla rombante onda civic di Jerry, suo portaborse ufficiale.
Ci stipiamo su tre automezzi corazzati, il primo dei quali cingolato, anfibio, con satellitare collegato direttamento al ministero dei Trasporti.
Partiamo. Ognuno di noi è seduto al posto stabilito due settimane prima e comunicato al capospedizione, si era tenuto conto dei soliti riti apotropaici, della congiunzione astrale di Mercurio con i segni zodiacali di ogni membro della spedizione, di altezza, peso, ingombro fisico dei culi sui sedili posteriori e affinità elettive tra viaggiatori.
Il viaggio, si rivela subito un supplizio martirizzante. Tra un rifocillamento e l'altro cerchiamo di sgranchirci le gambe e la schiena assumendo atroci posizioni, in più di una occasione Mamma-di-Giada deve intervenire per districarci . Nel frattempo Papà-di-Giada silenzioso e discreto come solo un fumatore colpevole sa fare, si fuma una stecca di Marlboro rosse.
Nonostante le precauzioni raggiungiamo Sondrio City dopo tre ore abbondanti di coda a passo d'uomo.
Scendiamo delle autoblindo con le gambe ad angolo, funestate da un principio di artrite senile,  diabete giovanile ed enfisema polmonare.
Per la festosa occasione la Bresaole Rigamonti Sondrio aveva fatto riparare i riscaldamenti degli spogliatoi, destinandoci alla disidratazione totale, stile sauna finlandese.
Prima di entrare in campo, dunque, i pronostici non ci davano favorite, inoltre, Carramba che Sopresa, l'arbitro era un' ex spasimante della Sara, cui lei aveva dato clamorosamente buca. Alcuni allibratori si stavano già godendo le vincite all'Hotel Bagni Nuovi di Bormio 2005.
Ma.
Ma alla fine abbiamo vinto, di 20 punti, quattro di noi in doppia cifra, Momet, Maria, Betta e io.
Per il ritorno abbiamo preferito perdere i sensi, ingerendo un flacone di shampoo BodyShop alla camomilla.
Se lo racconto è perchè siamo vive.
postato da: Alilander alle ore 10:03 | Permalink | commenti
categoria:trasferta