domenica, 07 settembre 2008
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categoria:montagna, wilderness
lunedì, 17 marzo 2008
Io amo la primavera e i saltini con gli sci.
Soprattutto quei saltini di quando si scende facendo "bordissimo", che sarebbe il terzo stile, insieme a "filante sul piano" e "taca giò sul ripid", che distingue Lo Sciatore dallo sciatore della domenica. Ieri però non c'era nessuno, nemmeno gli svizzeri osavano: solo noi e kilomentri di incontaminata neve fresca e vertigini.
Anni e anni di sci e ancora mi emoziono per una discesa, wow!
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categoria:montagna, wilderness
mercoledì, 12 aprile 2006

 
Il soffio arriva da lontano. Scivola sempre più veloce, si abbatte con lo schianto di una lamiera sulla tua finestra. Imprigionato fra le case il vento urla di rabbia, non si ferma un attimo.     
Uomini e Lupi.
E' il richiamo.
 
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categoria:montagna, wilderness
giovedì, 23 marzo 2006


Oggi dichiaro la giornata dello Spregio: fregatevene di tutto e godetevela!
E infatti io, oggi, dovrò riassumere e commentare la Vita di Alfieri. Tutta.
Tutta oggi, mentre voi vi godete la giornata dello Spregio.
Da me dichiarata. Si.
Mah...
postato da: Alilander alle ore 09:01 | Permalink | commenti (1)
categoria:montagna, wilderness
lunedì, 01 agosto 2005

Un refolo di vento che sposta una nube mi fa percepire una realtà in secondo piano, che subito diventa più importante di ciò che posso vedere senza sforzo, perché mette in moto la mia immaginazione.

È per questo che camminando nel bosco non riesco a rilassarmi come un tipico passeggiatore romantico che gode della natura. I miei sensi sono allertati dal rumore dei passi , che ne copre un altro più ignoto e invitante, il rumore della terra che risuona sotto altri movimenti. E l’ostinazione non basta a cogliere la vita che ho intorno e non vedo. Non basta nemmeno il silenzio quando si entra in una valletta senza vento, il respiro riempie i polmoni ma rimbomba nella testa e ancora gli altri rumori sono tagliati. Si dovrebbe stare in apnea e non essere barriera per le onde sonore, lasciarle infrangere sulle rocce e sui tronchi, dove finirebbero naturalemente, senza l’ingombro di un corpo estraneo. Cogliere le cose senza filtri..Vedere la pioggia senza stare dietro una finestra, sentirla e non bagnarsi.

Agosto è il mese più freddo dell'anno


postato da: Alilander alle ore 19:36 | Permalink | commenti
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